Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo di ANIN

Candidature

  • Francesco Brandi
  • Davide Caruzzo
  • Annalisa Dalfitto (CANDIDATURA RITIRATA)
  • Giancarlo Mercurio
  • Michele Palazzolo
    Presentazione
    È per me la prima candidatura per un consiglio direttivo di una società scientifica, tuttavia la mia esperienza lavorativa in sala operatoria di neurochirurgia presso l’IRCCS Carlo Besta, oltre ad avermi avvicinato ad ANIN, mi ha permesso di aumentare l’interesse rispetto alla crescita scientifica della nostra professione. Pertanto il mio impegno verterà sul rendere nuovamente l’ANIN più attiva per quanto concerne l’organizzazione di eventi scientifici e corsi di formazione, puntando alla collaborazione con le aziende ospedaliere e facendo muovere di pari passo la nostra rivista cercando di conferirle la considerazione che merita e che l’ha contraddistinta per tanti anni. Il mio impegno rimarrà comunque vivo anche in qualità di socio ordinario
  • Valentina Perria (CANDIDATURA RITIRATA)
  • Erika Pesce
    Premessa
    Associazione deriva dal latino “a” che significa “verso” e “socius” che significa “compagno”, l’idea che ho di ANIN è di un punto di unione professionale certo e concreto, gli infermieri che studiano e praticano le neuroscienze devono poter trovare condivisione, professionalità, scienza.
    Devono riconoscersi in ANIN.
    Solo se ci uniamo in un’unica visione potremo essere forti delle nostre competenze nelle neuroscienze, non sono sicuramente un’esperta nel campo della condivisione, spesso mi sono trovata da sola a portare avanti le nostre indiscutibili peculiarità professionali.
    Nessuna promessa quindi…ma un forte desiderio di riconoscermi oggi più che mai in una professione che è spina dorsale nella sanità italiana, nella specialità clinica e nella ricerca scientifica.
    Credo che se partiamo da questi presupposti ogni socio avrà l’opportunità di essere parte attiva e viva, nel suo agire professionale quotidiano e in questo ANIN potrà offrire gli strumenti giusti!
  • Pietro Sturiale
    Premessa
    Cari colleghi, dobbiamo ripartire tutti insieme con lo spirito e la volontà con la quale ci presentiamo e ci impegniamo a lavorare per ANIN, la nostra ANIN. Ci proponiamo di affrontare con impegno e con consapevolezza la guida di una associazione che è parte della storia delle associazioni infermieristiche in Italia. ANIN, che è stata tra le prime associazioni, deve tornare ad essere importante.
    L’ANIN non deve solo organizzazione di convegni di studio, seminari, corsi d’aggiornamento e di informazione professionale accreditati, come ha fatto negli ultimi anni.
    Deve tornare ad essere presente in ogni luogo ove si elaborino e producano linee guida, percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, standard professionali e di clinica infermieristica, buone pratiche nelle neuroscienze. Ove siano presenti “vuoti”, ANIN dovrà riempirli.
    Deve tornare a pubblicare libri, anche digitali, di carattere scientifico e assistenziale. Deve proporre e partecipare a studi clinici o ricerche, deve tornare ad occuparsi della innovazione tecnologica, organizzativa e professionale, limitatamente alle neuroscienze.
    Deve tornare ad essere un centro di riferimento per studenti ed infermieri, un modello di apprendimento continuo e di consapevolezza etica.
    Le nostre azioni saranno tese a valorizzare tutti i giovani e le loro potenzialità in un percorso condiviso, in un clima di apertura e collaborazione. Il nostro è un gruppo formato da persone che hanno deciso di trascorrere la propria vita a disposizione dell’associazione.
    Chiedo, quindi, alla Assemblea dei Soci di definire gli obiettivi e le priorità che il Consiglio Direttivo dovrà realizzare nei prossimi quattro anni. L’Assemblea è sovrana e ogni progetto di ANIN è un progetto collettivo, che si deve sviluppare in accordo con i valori che abbiamo espresso nel nuovo Codice Etico.
    Mi impegno a perseguire tutti gli obiettivi che ci verranno affidati, con trasparenza, cooperazione, lealtà e fiducia verso l’Associazione, i Soci e i colleghi della professione.
  • Francesco Tarantini