16 MAGGIO 2010, LA SOLIDARIETÀ VIAGGIA PER POSTA:
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Sede:
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Data:
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16/05/2010
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Richiesti Crediti: |
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Crediti:
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richiesto accreditamento ECM
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Posti Totali: |
0 |
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Posti Disponibili: |
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Tipologia: |
RESIDENZIALE |
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Quota Intera: |
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Quota Studenti: |
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L'emissione del francobollo avviene a 100 anni dalla morte di colei che è considerata la fondatrice dell'Infermieristica moderna: Florence Nightingale, venuta a mancare nel 1910. Con la "Signora della lampada", che si distinse nel soccorso ai militari feriti nella Guerra di Crimea, l'assistenza infermieristica si colloca a pieno titolo nel processo di evoluzione scientifica e sociale che caratterizza, anche con i suoi riflessi, la medicina e l'organizzazione sanitaria dell'età moderna.
L'Italia si inserisce in quel processo evolutivo all'inizio del Novecento, quando la condizione degli ospedali è ancora estremamente precaria; la preparazione scientifica anche di chi assiste contribuisce in modo significativo a migliorarla. Nel 1925 vengono istituite le scuole-convitto per infermiere e nel 1954 viene riconosciuta l'intellettualità della professione infermieristica con l'istituzione dei Collegi delle Infermiere Professionali, delle Assistenti Sanitarie delle Vigilatrici d'Infanzia (IPASVI).
Nel 1971 la professione infermieristica cessa di essere completamente femminile e negli anni immediatamente successivi sviluppa un sistematico impegno per l'innovazione dei percorsi formativi e per il prosieguo del processo di professionalizzazione. Nel 1973 l'Italia recepisce l'Accordo europeo sull'istruzione e formazione degli infermieri professionali (legge 15 novembre 1973, n. 795), che ha l'obiettivo di far crescere la qualità della formazione infermieristica in sintonia con il quadro di riferimento europeo ed internazionale.
Quasi vent'anni dopo - nel 1991 - la formazione infermieristica entra in Università, prima con il diploma universitario poi con la laurea di primo e secondo livello, e ratifica la sua presenza scientifica e disciplinare con i primi concorsi per Professore Associato in Infermieristica nel 2000.
Contestualmente all'arricchimento formativo, anche il profilo normativo che delinea ruolo e attività dell'infermiere, viene ridisegnato con specifico Decreto del ministero della sanità (DM 739/94) che conferma l'accresciuta competenza, autonomia e responsabilità della compagine professionale.
L'apporto delle competenze infermieristiche diventa un elemento sempre più incisivo nella revisione dell'organizzazione del lavoro in ambito sanitario, tant'è che con la legge 251/2000, viene aperta agli infermieri la carriera dirigenziale a tutto tondo per sostenere ed incentivare modelli di assistenza infermieristica personalizzata e una più efficace gestione delle risorse sia umane che tecnico-strumentali.
Oggi gli oltre 370.000 infermieri italiani si fanno carico di molteplici e variegati processi assistenziali; sono presenti in ogni struttura, servizio, unità operativa del sistema sanitario nell'arco delle 24 ore per 365 giorni all'anno.
Entrano anche nelle case dei loro concittadini, nel luogo cioè in cui possono essere mantenuti affetti, ricordi e storie, per garantire un'assistenza compiuta, altamente professionalizzata e a forte impatto relazionale proprio a chi si trova in situazione di estrema fragilità, a chi è affetto da patologie cronico-degenerative in fase avanzata e a chi si trova nella terminalità di vita.
Oggi gli infermieri e la professione infermieristica possono essere definiti, a pieno titolo, una risorsa per l'intera collettività nazionale.
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